AZIENDE: DANNI DA INQUINAMENTO E CAUSE DI LAVORO

1 marzo 2010 | Autore: draghiga | In Il punto di vista di Gianfranco Galesso | Nessun commento

Solo per difendersi le spese legali possono superare 20.000,00 Euro

 

L’esperienza dei sinistri dimostra come l’evolversi delle norme produca, a parità di evento, effetti economici sempre maggiori.

Le nuove direttive europee in tema di responsabilità ambientale e di sicurezza nei luoghi di lavoro hanno aumentato le probabilità di poter essere chiamati a risarcire i danni, ma soprattutto, obbligano gli imprenditori a rivolgersi a trovarsi un bravo avvocato per difendersi in tribunale nelle procedure penali che in questi casi si instaurano d’ufficio.

L’applicazione del principio “chi inquina paga”, considerato che il danno ambientale coinvolge anche gli habitat naturali, ci porta ad avere come controparte gli enti pubblici che, proprio per la loro figura istituzionale, sono obbligati ad attivare tutte le procedure necessarie per il recupero dei danni subiti dai beni di proprietà pubblica.

In caso di incendio (emissione di diossina), in caso di rottura di cisterne di gasolio interrate, in caso di operazioni di carico e scarico di prodotti infiammabili o chimici da autocisterne, in caso di rottura di impianti tecnici con spargimento di liquidi nelle falde acquifere, le conseguenze sono tali da provocare danni che determinano risarcimenti milionari (basti pensare ai costi di smaltimento) che si potrebbero assicurare con una specifica polizza dal costo assolutamente modesto e proporzionato al tipo di ogni attività!!!

Le aziende che hanno già stipulato la polizza di Responsabilità Civile da inquinamento per proteggersi contro questi danni finanziari sono poche, perché, è luogo comune, ritenere di essere assicurati con la polizza di Responsabilità Civile generale che, invece, esclude i danni da inquinamento graduale.

Anche le norme che riguardano il rapporto di lavoro subordinato stanno determinando un aumento dei contenziosi tra aziende e dipendenti.

In questo tipo di cause civili davanti al Tribunale del Lavoro è previsto che chi soccombe paghi anche le spese sostenute dalla controparte, per questo motivo raggiungere somme di costi legali superiori a 15.000,00 Euro è molto frequente, senza contare poi il risarcimento danni in caso di condanna.

Oggi le aziende possono assicurarsi contro questi rischi  con la polizza responsabilità civile datoriale  e la polizza di tutela legale (la Confartigianato di San Donà di Piave ha stipulato una convenzione a favore dei propri associati dove con soli 300,00 Euro all’anno si coprono i rischi delle spese legali).

Per avere informazioni e preventivi telefonare al numero verde 800285582 oppure scrivere a info@galessopartners.com.

 

EURA CASA E EURA SALUTE, DUE POLIZZE INNOVATIVE CHE COSTANO MENO DI UN CAFFE’ AL GIORNO

1 febbraio 2010 | Autore: draghiga | In Il punto di vista di Gianfranco Galesso | Nessun commento

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

In tema di assicurazioni non auto stipulate da ogni cittadino, da sempre, l’Italia , accusa un pauroso ritardo rispetto agli altri paesi europei.

Infatti da una recente rilevazione effettuata dalla CEA ( Comité Europeen des Assurances) emerge che il premio pro capite pagato nei rami danni non auto da ogni cittadino italiano è di Euro 232 contro i 2.728 Euro pagati da un abitante dei Paesi Bassi e dai circa 800 Euro pagati da un cittadino inglese o tedesco.

La strada da percorrere in termini di cultura assicurativa è ancora lunga, ma anche le compagnie di assicurazione dovranno fare la loro parte.

Eura Casa e Eura Salute di Europ Assistance vanno nella giusta direzione, la prima è rivolta alla copertura multi rischio delle abitazioni civili e rappresenta uno dei pochi prodotti assicurativi  che semplifica il rapporto tra compagnia di assicurazione ed assicurato in caso di sinistro perché assicura delle somme con la formula “a primo fuoco” , per cui l’indennizzo in caso di danno risarcibile viene liquidato senza considerare alcun rapporto tra le somme assicurate ed il valore reale dei beni.

Questa soluzione consente di assicurare delle somme parziali anziché il valore totale dei beni:

ad esempio con soli 250 Euro all’anno si assicurano questi limiti di indennizzo:

 

Danni al Fabbricato Euro 10.000        Danni da scasso Euro 1.500

Contenuto Euro 28.000                      Fenomeno elettrico Euro 5.000

Furto Euro 4.000                                  Spese di ricerca e riparazione danni d’acqua Euro 1.500

Ricorso Terzi Euro 250.000                   Responsabilità Civile della famiglia Euro 1.000.000

 

La seconda, Eura Salute, assicura un massimale di 250.000 Euro da utilizzare in caso di grandi interventi chirurgici conseguenti a malattie e infortuni valida anche in strutture ospedaliere private di tutto il mondo, così si evitano le liste di attesa delle strutture sanitarie pubbliche, Eura Salute ti risolve la vita !!!

Anche questa polizza ha un costo inferiore ai 200 Euro all’anno per persona fino a 50 anni di età ed è perciò dedicata a qualsiasi tasca.

Queste poche righe hanno lo scopo di richiamare l’attenzione e destare curiosità verso alcune soluzioni assicurative che ci coprono da rischi assicurabili investendo pochi euro.

Queste soluzioni rappresentano il primo passo nel mondo dell’assicurazione con il chiaro intento di diventare successivamente un vestito su misura che, l’assicurato, andrà a confezionare insieme al suo agente di fiducia.

TANTO PEGGIO, TANTO MEGLIO …

1 gennaio 2010 | Autore: draghiga | In Senza categoria | Nessun commento

La pubblicità delle polizze auto punta sul prezzo ma non parla mai di garanzie!

Buon 2010 a tutti i lettori di questa rivista, colgo l’occasione per ringraziare coloro che mi hanno manifestato il loro interesse per i temi trattati invitandomi a fare più chiarezza su certi argomenti.

Molti lettori mi hanno chiesto di tradurre certi termini dall’ ”assicurese” ad un senso più comune utilizzando, dove possibile, degli esempi di sinistro.

Uno dei temi più gettonati è quello riferito alla “rivalsa” che le compagnie di assicurazione possono effettuare nei confronti del responsabile di un sinistro pagato.

Questo tipo di azione è regolato dall’articolo 1916 del Codice Civile e vale la pena dedicare l’attenzione ai casi che coinvolgono la copertura di Responsabilità Civile obbligatorio delle auto che risulta essere la polizza più presente nelle famiglie italiane.

Per capire l’importanza ed il peso in termini economici che grava su ogni proprietario di una autovettura va precisato che la legge obbliga le compagnie di assicurazione a pagare sempre i terzi danneggiati senza opporre eccezioni ma consente alle stesse compagnie di poter recuperare dal responsabile le somme di danno risarcite se non vengono rispettate alcune regole del codice della strada.

L’azione di rivalsa consiste perciò nel chiedere al responsabile il rimborso di tutte le somme pagate dalla compagnia di assicurazione al danneggiato in conseguenza del danno provocato violando le disposizioni del codice stradale ed espressamente dichiarate nelle polizze di assicurazione (esempio: guida in stato di ebbrezza o sotto l’influenza di stupefacenti, il mancato uso delle cinture di sicurezza, patente scaduta, trasporto di persone sugli autocarri, trasporto irregolare di bambini, altre), che viene richiesto al conducente e al proprietario del veicolo che ne rispondono insieme.

L’evento più frequente riguarda le stragi del sabato sera: Un padre consente al figlio di utilizzare la sua auto per uscire con gli amici, durante il rientro a casa accade un incidente con gli esiti che si leggono sui giornali del giorno dopo e nell’intervento delle autorità viene accertato che il conducente era alla guida in stato di ebbrezza e che gli assicurati non avevano allacciato le cinture di sicurezza.

Conseguenze: la compagnia di assicurazione dell’autovettura dopo aver pagato i danni alle persone ferite o decedute per centinaia di migliaia di euro chiederà al padre, proprietario dell’auto, la restituzione delle somme pagate in quanto il figlio guidava in stato di ebbrezza e perché non aveva fatto allacciare le cinture di sicurezza agli amici trasportati!!!!

Questa è una garanzia che solo poche compagnie di assicurazioni coprono e di cui nessuno ne parla.

Da una analisi del mercato assicurativo posso affermare che la differenza di costo tra una delle poche compagnie che assicurano la garanzia completa e quelle che non assicurano questi rischi è valutabile in poche decine di euro … siamo convinti che il prezzo sia l’unico confronto da fare???

Siamo sempre convinti che il prezzo più basso sia quello più conveniente?

Tanto peggio, tanto meglio!

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