Autonomi, perché e come assicurarsi …

1 febbraio 2008 | Autore: draghiga | In Il punto di vista di Gianfranco Galesso | Nessun commento

 

La complessità della materia assicurativa è tale da non poter essere affrontata  in poche righe per cui l’intento che mi propongo consiste nell’indicare un percorso comune in grado di motivare e dare delle soluzioni assicurative di carattere generale.

Per primo vanno individuate le aree di rischio, per cui possiamo affermare che:

  1. E’ vero che oltre il 60% delle aziende è costituito da ditte individuali o da società di persone che rispondono illimitatamente per le obbligazioni assunte nei confronti di terzi, impegnando pertanto anche il patrimonio personale dei soci;
  2. E’ vero che oltre 70% delle aziende hanno almeno un dipendente e/o soci (anche familiari coadiuvanti ) iscritti all’INAIL (parasubordinati) e perciò parificati ai lavoratori dipendenti in caso di infortunio;
  3. E’ vero che l’imprenditore mentre lavora manualmente è coperto dalla assicurazione infortuni INAIL con massimali di rendita modesti parametrati sul reddito dichiarato, mentre è senza alcuna copertura nel tempo libero;
  4. E’ vero che in caso di malattia l’imprenditore non è assicurato e che l’INPS riconosce una rendita di poco superiore al minimo della pensione sociale solo quando la malattia riduca la capacità lavorativa di almeno 2/3 (66% ) della totale;
  5. E’ vero che la pensione attesa dalle future generazioni di lavoratori autonomi sarà inferiore al 40% dell’ultimo reddito;
  6. E’ vero che le aziende costituite in forma societaria SNC in caso di premorienza di uno dei soci devono liquidare gli eredi del socio defunto entro pochi mesi qualora gli stessi non intendano oppure non si desideri farli subentrare nella gestione dell’attività;
  7. E’ vero che dopo aver investito somme di denaro ingenti per l’acquisto di beni strumentali, fabbricati e merci è opportuno tutelarli contro i casi di incendio e di furto.

 

Dopo aver indicato le principali motivazioni per cui è bene che una azienda moderna oggi si assicuri, indico alcuni contratti specifici in sequenza:

A)     Punti 1 e 2,  polizza di Responsabilità Civile verso Terzi e Dipendenti necessaria per proteggere il capitale sociale e il patrimonio personale dei soci dalle pretese di risarcimento in caso di infortuni subiti da terzi o da dipendenti durante il lavoro aziendale, sottolineo che in caso di infortunio subito da un dipendente, se non sono rispettate le norme antinfortunistiche, l’INAIL agisce in rivalsa sul datore di lavoro e il dipendente può pretendere il risarcimento dei danni morali e “differenziali“  (il massimale minimo per persona oggi consigliato è di Euro 1.000.000 );

B)      Punti 3 e 4, polizza infortuni valida 24 ore su 24 dove siano coperti soprattutto i casi di Morte e di Invalidità Permanente sia da infortunio che da malattia, sottolineo che all’assicurazione vanno trasferiti soprattutto questi due casi gravi perché sono quelli che producono effetti straordinari sulla capacità lavorativa e sulla autosufficienza economica della persona;

C)     Punto 5, iniziare un piano di previdenza integrativa da giovani consente di ottenere la serenità nell’età in cui si è meno autonomi dedicando percentuali di reddito moderate, ritardare questa scelta produce i seguenti effetti:

per integrare la pensione del 30% una persona di 30 anni deve accantonare circa il 4% del suo reddito, una persona di 40 anni  deve accantonare circa l’8% del suo reddito e una persona di 50 anni deve accantonare circa il 23% del suo reddito;

D)     Punto 6, alle società di persone consiglio di assicurare i soci con apposita polizza caso morte da qualunque causa per procurarsi le somme di denaro necessarie per liquidare gli eredi senza penalizzare il futuro dell’azienda;

E)      Punto 7, oggi esistono apposite polizze “All risks” che assicurano contro i rischi incendio, eventi atmosferici e anche contro terremoti  e alluvioni, per essere efficaci in caso di sinistro i capitali devono corrispondere a quelli reali (a valore a nuovo per i fabbricati e per gli impianti ).

 

Come ho premesso queste sono le polizze che, da subito, un imprenditore dovrebbe sottoscrivere precisando che esistono altre coperture più specifiche da valutare caso per caso ( esempio: R.C. Prodotti, danni da interruzione di attività, rimborso spese mediche per società operanti all’estero, cauzioni, altre … ):

la cosa migliore da fare è incontrare un consulente assicurativo e fare il punto della situazione.


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