FORSE NON TUTTI HANNO CAPITO CHE …
2 gennaio 2009 | Autore: draghiga | In Il punto di vista di Gianfranco Galesso | Nessun commento
Buon 2009 a tutti i lettori di questa rivista e colgo l’occasione anche per ringraziare coloro che mi hanno manifestato il loro interesse, sia personalmente che a mezzo e-mail, per i temi trattati consigliandomi tra l’altro di fare più chiarezza su certi argomenti.
Molti lettori nelle e-mail mia hanno chiesto di tradurre certi termini dall’ ”assicurese” ad un senso più comune utilizzando, dove possibile, degli esempi su fatti realmente accaduti in modo da renderli più efficaci.
Uno dei temi più gettonati è quello riferito al “diritto di rivalsa” che le compagnie di assicurazione possono esercitare nei confronti dei responsabili di un sinistro che le stesse hanno indennizzato o risarcito ad una controparte.
Premesso che questo tipo di azione è regolato dall’articolo 1916 del Codice Civile, in questo caso dedicherò attenzione esclusivamente ai coinvolgimenti che compromettono la copertura di Responsabilità Civile Auto poiché è la polizza numericamente più sottoscritta.
Per meglio capire l’importanza e la pesantezza che in termini economici grava su ogni proprietario di un auto è necessario premettere che la legge n.990 del dicembre 1969 che ha reso obbligatoria l’assicurazione della Responsabilità Civile degli Autoveicoli, prevede l’obbligo per le compagnie di assicurazione di non poter porre eccezioni sulla validità della assicurazione ai terzi danneggiati ( la semplice circolazione dell’autovettura assicurata anche se condotta per esempio da una persona senza patente, obbliga la compagnia comunque a pagare il sinistro) ma riservando alle stesse compagnie la possibilità di agire in rivalsa sul responsabile del sinistro e cioè sul conducente e/o sul proprietario dell’autoveicolo.
L’azione di rivalsa consiste perciò nel chiedere al responsabile la restituzione di tutte le somme pagate dalla compagnia di assicurazione al danneggiato in conseguenza del danno provocato violando norme o regolamenti (esempio: guida in stato di ebbrezza o sotto l’influenza di stupefacenti, il mancato uso delle cinture di sicurezza, patente scaduta, altre), restituzione richiesta al conducente e, se persona diversa, anche al proprietario del veicolo che risponde solidalmente.
Seguendo il consiglio dei lettori porto l’esempio di un fatto accaduto di recente che, purtroppo, ci riconduce a momenti che dapprima si dimostrano tragici per i sentimenti che vengono coinvolti (stragi del sabato sera) e successivamente catastrofici per le conseguenze economiche che ricadano sulle famiglie coinvolte:
Il padre presta la propria autovettura al figlio che esce con gli amici per andare prima a cena e poi in discoteca, al rientro si verifica un incidente nel quale in seguito al ribaltamento dell’auto gli amici trasportati restano gravemente feriti e l’intervento delle autorità sul posto accerta che il conducente era alla guida in stato di ebbrezza e che i trasportati non avevano allacciato le cinture di sicurezza.
Conseguenze: la compagnia di assicurazione dell’autovettura dopo aver pagato i danni ai ragazzi feriti per oltre 1.000.000 di euro ha richiesto al padre, in quanto proprietario dell’auto, la restituzione dell’importo pagato (oltre un 1.000.000 di Euro) perché il figlio guidava in stato di ebbrezza e perché non aveva fatto allacciare le cinture di sicurezza ai trasportati!!!!
Da addetto ai lavori questa specie di rischi mi spaventa e, credetemi, è sempre più frequente in quanto sono poche le compagnie di assicurazione che, a fronte di un modesto aumento del premio, sono disposte a Rinunciare al Diritto di Rivalsa (vedi articolo del mese di settembre 2008 presente anche nel sito www.galessopartners.com area community).
Da una analisi del mercato assicurativo posso affermare che le differenze di costo per assicurare una autovettura tra una compagnia che propone una corretta garanzia e una che non deroga si può valutare in poche decine di euro … siete ancora convinti che ne valga la pena???
Il mio consiglio è di controllare la polizza chiedendo informazioni al vostro agente di fiducia.
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