TANTO PEGGIO, TANTO MEGLIO …
1 gennaio 2010 | Autore: draghiga | In Senza categoria | Nessun commento
La pubblicità delle polizze auto punta sul prezzo ma non parla mai di garanzie!
Buon 2010 a tutti i lettori di questa rivista, colgo l’occasione per ringraziare coloro che mi hanno manifestato il loro interesse per i temi trattati invitandomi a fare più chiarezza su certi argomenti.
Molti lettori mi hanno chiesto di tradurre certi termini dall’ ”assicurese” ad un senso più comune utilizzando, dove possibile, degli esempi di sinistro.
Uno dei temi più gettonati è quello riferito alla “rivalsa” che le compagnie di assicurazione possono effettuare nei confronti del responsabile di un sinistro pagato.
Questo tipo di azione è regolato dall’articolo 1916 del Codice Civile e vale la pena dedicare l’attenzione ai casi che coinvolgono la copertura di Responsabilità Civile obbligatorio delle auto che risulta essere la polizza più presente nelle famiglie italiane.
Per capire l’importanza ed il peso in termini economici che grava su ogni proprietario di una autovettura va precisato che la legge obbliga le compagnie di assicurazione a pagare sempre i terzi danneggiati senza opporre eccezioni ma consente alle stesse compagnie di poter recuperare dal responsabile le somme di danno risarcite se non vengono rispettate alcune regole del codice della strada.
L’azione di rivalsa consiste perciò nel chiedere al responsabile il rimborso di tutte le somme pagate dalla compagnia di assicurazione al danneggiato in conseguenza del danno provocato violando le disposizioni del codice stradale ed espressamente dichiarate nelle polizze di assicurazione (esempio: guida in stato di ebbrezza o sotto l’influenza di stupefacenti, il mancato uso delle cinture di sicurezza, patente scaduta, trasporto di persone sugli autocarri, trasporto irregolare di bambini, altre), che viene richiesto al conducente e al proprietario del veicolo che ne rispondono insieme.
L’evento più frequente riguarda le stragi del sabato sera: Un padre consente al figlio di utilizzare la sua auto per uscire con gli amici, durante il rientro a casa accade un incidente con gli esiti che si leggono sui giornali del giorno dopo e nell’intervento delle autorità viene accertato che il conducente era alla guida in stato di ebbrezza e che gli assicurati non avevano allacciato le cinture di sicurezza.
Conseguenze: la compagnia di assicurazione dell’autovettura dopo aver pagato i danni alle persone ferite o decedute per centinaia di migliaia di euro chiederà al padre, proprietario dell’auto, la restituzione delle somme pagate in quanto il figlio guidava in stato di ebbrezza e perché non aveva fatto allacciare le cinture di sicurezza agli amici trasportati!!!!
Questa è una garanzia che solo poche compagnie di assicurazioni coprono e di cui nessuno ne parla.
Da una analisi del mercato assicurativo posso affermare che la differenza di costo tra una delle poche compagnie che assicurano la garanzia completa e quelle che non assicurano questi rischi è valutabile in poche decine di euro … siamo convinti che il prezzo sia l’unico confronto da fare???
Siamo sempre convinti che il prezzo più basso sia quello più conveniente?
Tanto peggio, tanto meglio!
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