ASSICURA LA TUA SACCA DA GOLF!
17 dicembre 2009 | Autore: admin | In Senza categoria | Nessun commento
testo descrittivo più link di collegamento ad altre sezioni
Figlio mio, quanto mi costi!
1 dicembre 2009 | Autore: draghiga | In Senza categoria | Nessun commentoQuando la mancia di papà diventa un investimento.
Per ogni genitore l’educazione dei figli è una fonte di gioia e una grande responsabilità.
Ansie, paure e aspettative hanno fatto palpitare il cuore dei genitori di qualsiasi epoca.
La generazione dei nostri nonni iniziava a costituire una dote per ogni figlio sin dalla sua nascita così da consentirgli di avere dei mezzi economici o materiali all’epoca del matrimonio tradizione che, ai tempi nostri è ancora in uso in molte parti del mondo.
Per noi, oggi, gli strumenti sono cambiati, ma il principio è sempre lo stesso:
cosa fare per garantire un futuro ai nostri figli?
Oggi il migliore investimento è puntare sulla loro istruzione!
Una decisione lungimirante che è bene prendere quando i figli sono ancora piccoli perché richiede una attenta pianificazione del bilancio familiare su tempi lunghi.
Accantonare una parte di risparmio a questo fine consente, al compimento della maggiore età dei figli, di disporre di un capitale che permetterà di scegliere o il corso di studi o la migliore università o una specializzazione adatta per realizzare le loro aspirazioni e, nello stesso tempo di responsabilizzarli durante il percorso scolastico con un obiettivo economico da raggiungere insieme.
Accendere un piano di risparmio mensile per accantonare delle somme di denaro proporzionate alla propria capacità di reddito, rappresenta lo strumento più adatto per costituire dei capitali da utilizzare al conseguimento del diploma di maturità, sottolineando che oggi esistono delle apposite soluzioni assicurative dove oltre a garantire le somme versate contro i rischi finanziari sono previste delle importanti somme di denaro aggiuntive in caso di prematura scomparsa del genitore.
Può succedere che dopo la maturità i figli non intendano proseguire gli studi, poco male, il capitale disponibile potrà essere utilizzato in modo alternativo, per esempio, per avviare una attività imprenditoriale non necessariamente a loro favore.
Come ho già anticipato, l’importante è cominciare a risparmiare per tempo!
L’ideale è da quando i figli sono in età prescolare, in modo da poter costituire delle somme coerenti con l’obiettivo accantonando ogni mese una rata che non riduce la qualità della vita della famiglia.
L’attuale importo medio mensile di questi accantonamenti è valutabile in circa 200/250 Euro.
Siamo a dicembre e ci lasciamo alle spalle un anno difficile, per questo auguro a tutti i lettori di trascorrere un sereno Natale in famiglia e un 2010 all’insegna della prosperità.
LAVORATORI DIPENDENTI E ASSICURAZIONI SOCIALI: QUALI COPERTURE IN CASO DI MALATTIA O DI INFORTUNIO ?
1 novembre 2009 | Autore: draghiga | In Senza categoria | Nessun commento
L’insufficienza assicurativa dei lavoratori dipendenti per gli infortuni e le malattie non professionali è gigantesca!!!
Nell’immaginario collettivo si ritiene che i lavoratori dipendenti rappresentino una categoria “assicurativamente protetta” perché garantiti dalle assicurazioni sociali pagate con i contributi prelevati in busta paga.
La realtà è ben diversa, tragicamente diversa, poiché le prestazioni in caso di infortuni o di malattie se extraprofessionali, sono insignificanti.
In queste righe affronterò esclusivamente i termini legati ai due rischi gravi rappresentati dal caso di morte e dal caso di invalidità permanente, la tematica che riguarda la retribuzione mensile ci interessa relativamente perché riduce solo per brevi periodi la capacità di reddito della famiglia.
La vera criticità si manifesta pienamente nei casi di invalidità permanenti gravi o gravissime o di morte dove la rendita erogata al lavoratore dipendente o ai suoi superstiti sono come vedrete modeste.
Nell’analisi vanno distinti i casi di infortunio sul lavoro e di malattie professionali garantiti dall’INAIL, da quelli che accadono nel tempo libero e per le malattie non professionali garantiti dall’INPS.
COSA GARANTISCE L’INAIL:
una rendita ai superstiti in caso di morte del lavoratore dipendente;
una rendita al lavoratore stesso in caso di invalidità permanente;
una indennità giornaliera in caso di impossibilità a lavorare, a partire dal 4° giorno dall’infortunio e fino a guarigione clinica;
QUANTO GARANTISCE L’INAIL:
Ecco alcune esemplificazioni delle prestazioni INAIL erogate ad un lavoratore dipendente con retribuzione mensile lorda di Euro 1.200,00 (Fonte Assinews):
▪ rendita mensile in caso di morte del dipendente:
Euro 600,00 al coniuge superstite;
Euro 240,00 al figlio superstite;
▪ rendita mensile in caso di invalidità permanente parziale del 40%: Euro 590,00;
▪ rendita mensile in caso di invalidità permanente totale (100%): Euro 2.036,00.
Come si nota le prestazioni sono sufficienti solo in caso di invalidità permanente del 100%!!!
Nel caso di infortunio o malattia extraprofessionale la scopertura è GIGANTESCA!
PRESTAZIONI l’INPS:
Per l’INPS vale il requisito di anzianità contributiva per cui le indennità variano in base agli anni lavorativi e, in genere , è necessario aver maturato almeno 5 anni di contributi.
COSA GARANTISCE L’INPS
una rendita ai superstiti in caso di morte;
una rendita mensile in caso di invalidità permanente parziale superiore al 66%;
una rendita mensile in caso di invalidità permanente totale (100%);
indennità giornaliera in caso di incapacità temporanea a partire dal 4° giorno per un periodo massimo di 180 giorni.
DI CHE IMPORTO?
Lo stesso dipendente con 1.200,00 Euro lordi di retribuzione mensile a seconda degli anni di contribuzione:
nessuna prestazione con meno di 5 anni di anzianità contributiva;
con 5 anni di anzianità:
▪ Rendita superstiti:
al coniuge Euro 75,00;
al figlio Euro 25,00
▪ Rendita per invalidità permanente parziale (70%): Euro 135,00;
▪ Rendita per invalidità permanente totale:
Euro 978,00 dipendenti sistema retributivo;
Euro 801,00 dipendenti sistema contributivo
con 20 anni di anzianità contributiva:
▪ Rendita superstiti:
al coniuge Euro 270,00;
al figlio Euro 90,00;
▪ Rendita per invalidità permanente parziale 70% Euro 487,00
▪ Rendita per invalidità permanente totale :
Euro 978,00 dipendenti sistema retributivo;
Euro 801,00 dipendenti sistema contributivo.
Siamo ancora convinti che i lavoratori dipendenti siano una specie protetta???
PENSIAMOCI PER TEMPO!
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